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CHIRURGIA PLASTICA | CHIRURGIA ESTETICA | MEDICINA ESTETICA |
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CHIRURGIA ESTETICA
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| COSA E' LA CHIRURGIA PLASTICA? |
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La chirurgia plastica è quella specialità chirurgica che si
occupa di ricostruire, riparare e correggere difetti della forma
del corpo umano.
La chirurgia plastica si suddivide in due grandi categorie: da
una parte la chirurgia plastica ricostruttiva e dall'altra la
chirurgia plastica estetica, che di fatto costituiscono due
diversi aspetti della medesima specialità.
Attualmente la chirurgia ricostruttiva è sempre più volta ad
ottenere risultati estetici mentre la chirurgia estetica si
avvale sempre più frequentemente di tecniche tipiche della
chirurgia plastica ricostruttiva. |
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| COSA E' LA CHIRURGIA ESTETICA? |
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La chirurgia estetica è quella branca della chirurgia plastica
che si occupa della correzione dei difetti della morfologia del
corpo, al fine di migliorarne l'aspetto raggiungendo una buona
armonia complessiva con un risultato naturale e piacevole.
La chirurgia estetica non è una chirurgia “superficiale” ma una
vera e propria chirurgia anzi è la più sofisticata delle
chirurgie, in quanto realizzata non per curare una malattia e
ripristinare uno stato di ”normalità” ma migliorare la
“normalità”. Si occupa di persone generalmente sane che
desiderano contrastare i “danni” prodotti dall'invecchiamento o
correggere alterazioni della norma estetica con l' intento di
ottenere una maggiore armonia e bellezza del volto e del corpo.
I risultati eccellenti che si possono ottenere, superano di gran
lunga gli eventuali rischi e appagano i desideri delle persone.
La chirurgia estetica consente risultati molto soddisfacenti se
realizzata con le tecniche più opportune nelle corrette
indicazioni, dopo una diagnosi accurata ed una attenta
valutazione delle aspettative dei pazienti.
Si ricorre alla chirurgia estetica per piacere innanzitutto a se
stessi, cercando nell’armonia fisica una forma di riequilibrio
psicologico. Finalità della chirurgia estetica non è solo
ottenere un miglioramento dell' aspetto fisico ma di rafforzare
anche l’auto-immagine corporea, cioè la percezione che ciascuno
ha del proprio corpo, aumentando così l’autostima e la
stabilità emotiva.
All'aver acquisito maggior sicurezza in se stessi conseguirà
quindi una sensazione di benessere ed una migliore qualità
della vita e tutto ciò avrà risvolti positivi nei rapporti
affettivi, sociali e professionali.
L’esigenza di un intervento non è quasi mai connessa all’entità
del difetto fisico ma al disagio procurato da tale difetto e
talvolta il bisogno di correggere le forme è un modo per eludere
nevrosi di altro tipo.
In base a queste considerazioni è evidente che il chirurgo
plastico debba possedere conoscenze tecniche chirurgiche
approfondite, frutto di anni di lavoro in sala operatoria,
spiccato gusto artistico e senso delle proporzioni, capacità
psicologiche e di comunicazione, per relazionare correttamente
con il paziente. Al chirurgo plastico spetta il compito di
accompagnare il paziente durante il cambiamento.
Buon senso, equilibrio nei giudizi ed esperienza, consentono di scegliere, in
accordo con le richieste del paziente, la soluzione più
opportuna nel singolo caso. |
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| COSA E' LA CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA? |
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| La chirurgia plastica ricostruttiva è quella parte della
chirurgia plastica che si occupa di ricostruire parti mancanti
per cause congenite, traumatiche, ustioni, malattie, o per
asportazioni di tumori. Le tecniche ricostruttive utilizzate
sono molto diverse a seconda dei casi e delle necessità.
A volte si utilizza l'elasticità dei tessuti circostanti la zona
da riparare, mobilizzando lembi locali, mentre in altre
circostanze è necessario ricorrere a tessuti prelevati a
distanza (innesti cutanei) con modalità che implicano la
padronanza di tecniche microchirurgiche.
Le patologie congenite più frequentemente trattate sono le
malformazioni del volto, quali le labiopalatoschisi (labbro
leporino), e le anomalie dell’orecchio, e quelle della mano. I
traumi o gli esiti di traumi, riguardano soprattutto il volto,
gli arti superiori o inferiori. Infine i tumori, che interessano
la chirurgia plastica ricostruttiva, sono soprattutto quelli
cutanei sia benigni che maligni e quelli della mammella. |
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| LA CHIRURGIA ESTETICA E LA PSICOLOGIA - IL RUOLO DEL CHIRURGO ESTETICO |
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Il ruolo del chirurgo estetico è sempre più legato, oltre che a
comprovata esperienza tecnica nel campo della chirurgia e
medicina estetica, anche alla gestione psicologica
dell'individuo il quale spesso è orientato ad interventi
particolari, spesso frustrato e non in grado di valutare
pienamente l'impatto post-operatorio di un intervento di
chirurgia.
Il ruolo della chirurgia estetica (e della chirurgia plastica) e
sopratutto degli specialisti che vi operano è quindi quello di
indirizzare il soggetto verso scelte mirate e non invasive, che
non abbiano poi ripercussioni psicologiche nel tempo. E'
importante che il ricorso alla chirurgia estetica sia affrontato
con consapevolezza ed intelligenza, senza inseguire l’ossessione
della perfezione senza anima. |
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| CHIRURGIA ESTETICA "NON VIOLENTA" |
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In base a quanto detto in precedenza è fondamentale conoscere il
proprio chirurgo. Da qui l’importanza della prima visita in
chirurgia estetica, che non serve solo per stabilire il costo e
il giorno dell’intervento ma è un momento fondamentale per una
approfondita conversazione tra chirurgo e paziente.
Infatti il
paziente ha la possibilità di esporre con calma il proprio
problema, le proprie aspettative e necessità ma anche di
valutare se il medico offre garanzie di professionalità, tali da
poster stabilire un rapporto di fiducia.
Il chirurgo, d’altra parte, può valutare il difetto, spiegare con calma cosa si può fare, quale obiettivo si può
raggiungere, con quale decorso post-operatorio e le eventuali
complicanze.
Se, uscendo dall’ambulatorio, il paziente ha capito che tipo di
intervento farà, quale sarà il decorso, quali le possibili
complicanze, e i rischi, se si è chiarito gli eventuali
dubbi, potendo relazionare con un chirurgo esperto, con il quale
sente di poter fare affidamento, ha trovato il proprio chirurgo
plastico. |
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| LE ANALISI PREPARATORIE |
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| Vi verranno prescritte le analisi preoperatorie. Tali esami
possono essere eseguiti qualche giorno prima dell'intervento
(hanno una validità da uno a tre mesi) presso un qualsiasi
laboratorio di analisi, al mattino a digiuno.
Le analisi preoperatorie, così come l'autorizzazione
all'intervento, il cosidetto "consenso informato", sono atti
obbligatori per tutti gli interventi di chirurgia plastica ed
estetica e quindi rivestono un valore sia
medico che legale.
Per ogni intervento vi verrà consegnato un foglio nel quale
troverete notizie riguardanti il vostro caso, le precauzioni da
adottare prima e dopo l’operazione e l’autorizzazione ad interventire (consenso informato) da restituire firmato prima
dell’intervento.
Questi minimi accertamenti diagnostici, che a prima vista
possono apparire noiosi, sia che si tratti di piccoli interventi
ambulatoriali che di grossi interventi in anestesia generale,
danno maggior tranquillità al paziente che li deve subire e al
chirurgo che li deve eseguire.
In ogni caso non esitate a esporre i vostri dubbi o le vostre
domande inerenti la chirurgia plastica ed estetica al chirurgo a
cui vi siete rivolti. |
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| L’INTERVENTO MODIFICA L’ESPRESSIONE? |
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| Un viso od uno sguardo incupiti dal tempo riacquistano
luminosità con un intervento di ringiovanimento, che non altera
affatto l’aspetto e l’espressione tipica di una persona.
Questo timore non ha alcun senso di esistere, perché solo con
una precisa richiesta del paziente è possibile modificare una
qualche caratteristica dell’aspetto del viso. |
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E’ POSSIBILE RIPETERE UN INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA? |
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| Un intervento di chirurgia estetica può essere ripetuto qualora
necessario, rinnovandone i benefici.
E’ indicato attendere un periodo di tempo di almeno un anno tra
un intervento e l’altro. |
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| COME SARO’ DOPO L’INTERVENTO? |
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| Spesso la persona è incuriosita e vuole conoscere l’aspetto
futuro della parte operata.
Per questo può indubbiamente aiutare l’uso di un programma
computerizzato di morphing, con l’utilizzo di fotografie
digitali. |
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| QUALI SONO I PERICOLI DI UN INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA? |
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E’ logico e naturale avere dei timori quando si affronta un
intervento chirurgico.
L’anestesia, sia essa locale, regionale o generale, causa sempre
apprensione. Oggi però l’anestesia ha fatto enormi progressi,
è molto più leggera, con rischi contenuti e priva di effetti
post-operatori.
E’ d’obbligo poter confidare sempre sulla presenza
dell’anestesista, che non solo seda il paziente ma anche lo
vigila e lo segue durante e dopo l’intervento.
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| L'ANESTESIA |
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| L'anestesia spesso rappresenta un ostacolo psicologico al naturale desiderio di migliorarsi esteticamente mediante un intervento Chirurgico.
Tale assunto corrisponde a verità, sia considerando interventi di tipo estetico sia, più in generale, qualsiasi tipo di operazione chirurgica.
La resistenza/renitenza psicologica all'intervento da parte d'una qualunque persona, tuttavia, è probabilmente più accentuata nel caso della Chirurgia Estetica, poichè - non dimentichiamolo - si tratta di una chirurgia per "per persone sane" (ovvero con assenza di patalogie particolari), ed è quindi lecito aspettarsi che ogni intervento arrechi minori disagi possibile, mentre in presenza di problematiche altrimenti non risolvibili se non chirurgicamente, il soggetto tende spontaneamente a "farsene una ragiona". |
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| MA QUALI CAUSE DI TALE "OPPOSIZIONE PSICOLOGICA" IN ENTRAMBI I CASI? |
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| Le ragioni possono essere molteplici, soggettive o circostanziate al singolo individuo.
La maggioranza delle persone, ancor prima di divenire "paziente", possiede una paura "inconscia" dell'anestesia, spesso immotivata, dovuta con ogni probabilità all'equazione mentale "sonno idotto = perdita di conoscenza = totale incontrollabilità della situazione cui si espone".
Inoltre, essendo l'anestesiologia una disciplina che non "riceve" la curiosità o l'attenzione del grande pubblico, se non quando agli onori della cronaca assurgono i rarissimi casi d'incidente (peraltro sempre determinati da altre complicanze), va da sé che tale maestria "non faccia notizia" e dunque, in genere, le persone ne sanno molto poco.
Per la chirurgia di nostro interesse, va evidenziato come l'anestesia utilizzata durante i vari interventi non sia sempre quella "generale" o "totale" (ovvero sonno indotto): il più delle volte, infatti, in Chirurgia Estetica si lavora in anestesia "locale", similmente a quando siamo dal dentista.
Qualunque sia la tipologia di anestesia scelta, è facilmente intuibile come per minimizzare i disagi "globali" dell'intervento sia fondamentale l'apporto collaborativo di un'anestetista di grande esperienza nel settore specifico. In altre parole è importantissima la collaborazione con una équipe di anestesisti professionali ed affiatati con il chirurgo plastico. |
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| ANESTESIA GENERALE |
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| L'anestesia generale
si avvale di una tecnica avanzatissima e oramai ampiamente collaudata, basata sull'uso combinato di gas e farmaci che inducono e modulano il sonno nel paziente
E' importante evidenziare come durante il "sonno indotto" tutte le funzioni vitali di un soggetto siano attentamente sorvegliate mediante apparecchiature estremamente sofisticate, capaci di registrare ogni variazione, seppur minima, dei parametri vitali e secondari: pressione, ritmo cardiaco, frequenza cardiaca, ossigenazione dei tessuti, ecc.
Va anche ricordato - in special modo nel caso di un'anestesia generale - come l'anestesia intervenga costantemente e congiuntamente al chirurgo sia nella pianificazione dell'intervento (realizzando un'accurata visita anestesiologica ed eventualmente più colloqui), sia in quella immediatamente pre-operatoria (induzione del sonno), sia in quella operatoria (monitoraggio parametri vitali / procedure correttive / risveglio). |
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| ANESTESIA LOCALE CON SEDAZIONE (NEUROLEPTOANALGESIA) |
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| L'Anestesia
locale con sedazione o Neuroleptoanalgesìa è un tipo d'anestesia non generale ralizzata mediante farmaci iniettati sia localmente nelle zone ove necessita l'anelgesia, sia iniettati per via generale (endovenosa).
I farmaci utilizzati sono comunemete chiamati anestetici locali, e svolgono egregiamente il loro compito garantendo una temporanea e completa insensibilità della parte interessata.
Tale tecnica farmacologica è andata perfezionandosi negli anni al punto tale che, nella moderna Neuroleptoanalgesìa, si utilizzano in modo combinato oltre agli anestetici locali altri farmaci iniettabili per via endovenosa, aventi una duplice peculiarità: "allontanare" un pò il paziente dalla realtà della sala operatoria dominadone l'inevitabile ansia a al contempo impedire che questi avverta finanche la sensazione d'ingresso della siringa o della cannula da cui passa l'anestetico locale.
La Neuroleptoanalgesìa, inoltre, è molto utilizzata in Chirurgia Estetica per due motivi fondamentali: permette una rapida ripresa da parte del paziente (molto spesso addirittura in giornata questi può tranquillamente riprendere la strada di casa), e sonsente al chirurgo d'avvalersi della "collaborazione" da parte del paziente stesso. |
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CHIRURGO ESTETICO DOTT.SSA Stefania GARBIN |
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SPECIALISTA IN CHIRURGIA PLASTICA, ESTETICA E RICOSTRUTTIVA |
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